Si avvicina finalmente la resa dei conti tra la Juventus e la sua passata dirigenza. Scrive Alberto Gaino su
La Stampa: "Nel fascicolo dell’inchiesta per falso in bilancio della Juventus da alcuni mesi c’è anche la querela del club a firma del presidente Giovanni Cobolli Gigli. Per eventuali danni patrimoniali arrecati alla società. «Non abbiamo indicato alcun nome», spiega l’avvocato Cesare Zaccone. Né era necessario farne. Poi il legale chiarisce l’origine di quest’atto che spazza via molte chiacchiere in un sol colpo sulla pretesa continuità fra la vecchia e nuova gestione della Juventus: «Il procuratore aggiunto Bruno Tinti ci ha segnalato che possono emergere profili di infedeltà patrimoniale dalle indagini e chiesto che cosa intendevamo fare. La querela è stata la nostra risposta. Se a fine inchiesta di quei profili si avrà la conferma la società li perseguirà». È il possibile preludio a una costituzione di parte civile, qualora per la Triade la procura torinese chiedesse il rinvio a giudizio".
Ieri un primo indizio:
Bettega iscritto nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sui bilanci, all'epoca dei fatti rivestiva la funzione di vicepresidente juventino. Sarà interessante ora valutare anche la reazione della piazza bianconera, in larghissima parte ancora schierata con la Triade.