La partita di stasera contro il Genoa sarà senza dubbio insidiosa per una serie di ragioni. Il centrocampo senza Stankovic, la "prima" da titolare di Orlandoni a San Siro, il pensiero alla trasferta di Torino e le scelte di Mancini per evitare le possibili squalifiche di Ibra e Samuel, senza dimenticare il Genoa ed il 4-3-3 del bravo Gasperini fatto di corsa e spinta sulle fasce che finora ha fatto benissimo in campionato dopo il passo falso iniziale contro il Milan. In difesa dovrebbero giocare Chivu e Cordoba al centro, Maicon e Maxwell sulle corsie esterne. Il centrocampo, quasi obbligato, vedrà Figo, Dacourt, Cambiasso e Cesar. In attacco, a meno di sorprese dell'ultim'ora, dovrebbero esserci Crespo e Cruz. El Jardinero e Valdanito hanno giocato insieme dall'inizio una sola volta in campionato, lo scorso anno in casa contro la Reggina.
Il Genoa è una squadra che gioca un buon calcio d'attacco. Leon è in grado di saltare l'uomo con una certa facilità ed è dotato di un buon calcio piazzato. Di Vaio non è più il giocatore di Parma (soprattutto) o Torino, ma può sempre risultare decisivo mentre la novità è sicuramente Borriello, autore fin qui di un sorprendente inizio di stagione nonostante abbia abbandonato creme dopanti e sia rimasto con la proprietaria argentina. Proprio il gioco del Genoa potrebbe risultare la chiave vincente del match. Mancini ha più volte affermato che le migliori partite dell'Inter si sono viste contro la Fiorentina perché Prandelli è in grado di far giocare a calcio i suoi giocatori. Gasperini non è da meno. Speriamo non sia da meno anche l'Inter.