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scritto da LuisSuarez giovedì, 31 gennaio 2008 alle 19:05
in controinformazione, coppe, vedove e burattini | commenti (170)

Pato? Devo dire che noi negli ultimi mesi ci eravamo rilassati, per tre motivi: 1) C'era da investire un mucchio di danaro e io ne avevo poca voglia; 2) Pato avrebbe tolto prospettive a un prodotto del nostro vivaio che sta venendo su in modo formidabile. Parlo di Balotelli; 3) Il brasiliano non ha ancora diciotto anni, dunque deve dimostrare tanto. Noi abbiamo obiettivi immediati, giusto puntare su gente esperta e affermata.

  Il Buono. Questa affermazione di Moratti poteva sembrare una boutade. E il mondo mediatico, invece di interessarsi a questo ragazzone che due mesi prima aveva regalato lo scudetto alla primavera di Esposito, ha preferito sottolineare il paragone con "il Papero" con ilarità, quasi con scherno. Di sicuro i video su Youtube, la presentazione in pompa magna, le amichevoli organizzate per rendere il brasiliano un oggetto meno misterioso, i paragoni con Kakà, Ronaldo, Ronaldinho, Careca, Van Basten e una puntata grottesca di Controcampo hanno contribuito a rendere mediaticamente rilevante il suo acquisto. Ma SuperMario non può essere considerata la risposta nerazzurra a Pato. A partire dall'aspetto meramente cronologico per concludere con quello economico. L'Inter lo ha acquistato dal Lumezzane lo scorso anno, strappandolo in extremis alla Fiorentina di Corvino e al Barcellona (mèta non gradita alla famiglia) per 350.000€ (l'1,6% di 22 milioni). In poco più di 12 mesi è passato dagli allievi nazionali alla prima squadra e la doppietta di ieri non ha fatto altro che confermare come abbia tutti i mezzi per diventare un grande giocatore. I paragoni con esponenti del passato e del presente nerazzurro non sono mancati: quello "anagrammatico" con Altobelli, letto in anteprima sul nostro blog, ma sottolineato anche da qualche giornalista, oppure quello con Ibra fondato sull'irriverenza e sulle doti tecniche e fisiche. Mancini, più di chiunque altro sa cosa significhi esordire a quell'età e si augura che i riflettori su SuperMario si spengano al più presto. Nessuna pressione, nessuna grancassa mediatica, nessun paragone. Il palermitano trapiantato a Brescia deve avere il tempo per crescere con calma, senza affanni. La sua "gestione" sarà un banco di prova importante per la società sperando che non si ripetano gli errori del passato. Martins e Adriano docent.

   Il Brutto. Una delle cose più negative (diciamo pure: penose) della serata di ieri è stata la telecronaca Rai. Civoli, giornalista dalle tiepide venature nerazzurre, ha cercato di essere equidistante. Forse troppo. Ma dagli interventi di Tardelli traspariva chiara e indelebile la sua fede per la J**e. Da "Mai stati in B e voi?" a cura di Interisti.Org: "Cinque anni fa rilasciò un'intervista in cui affermò: "Se ci fosse una società di serie B con grandi ambizioni e un ottimo progetto, potrei anche accettare un'eventuale proposta dalla serie cadetta". Quattro anni dopo deve essere stata una bella soddisfazione coronare il progetto, diventando consigliere di amministrazione della J**e, con la grande chanche di un primo tentativo verso la massima serie". All'inizio di questa stagione ha rassegnato le dimissioni, da consigliere ma non da tifoso, quelle sono oggettivamente difficili da rassegnare, anche se per la J**e l'eccezione dovrebbe essere la regola. Ieri sera, forse complici le lettere di protesta alla Redazione Raisport di visionari supporters bianconeri dopo le gara d'andata, il commentatore Rai sfodera almeno 5 "purtroppo" su azioni offensive della "sua" squadra svanite per errori di misura nei passaggi o per gli interventi della difesa "avversaria", Toldo in primis. Dopo il secondo goal di Balotelli si estrania dalla telecronaca, non riesce ad articolare frasi superiori ai -50 decibel, una sofferenza straziante. Ma al minuto 43 un barlume di vita sembra riaccendersi in lui: su un colpo di testa di "Brazzo" Salihamidzic grida al "goo", sì, al "goo", perchè le "l" seguenti svaniscono per l'errore del centrocampista bosniaco. Il passo definitivo verso la depressione. Prima però ci tiene a farci sapere che "La J**e Del Capitano esce a testa alta". Pro-memoria. Oggi 31 gennaio scade il termine ultimo per l'abbonamento Rai. Ieri 30 gennaio è scaduto il termine per decidere se sono (stati) soldi ben spesi.

   Il Cattivo. Il samurai oriundo, parlando dell'Inter, rilasciò qualche tempo fa questa dichiarazione ad un giornale argentino: "Con noi se la facevano addosso"; affermazione tra l'altro smentita dai risultati negli scontri diretti. Ieri sera colui che "non so nemmeno l'inno della mia nazione" (l'Argentina ndr), ha dato prova di come li abbiamo ridotti. Entra al minuto 23, non vede un pallone e si fa espellere per un calcione tanto violento quanto inutile al giovane Pelè 17' dopo. L'avesse fatto nei confronti di Vieira avrebbe forse avuto l'ammirazione di qualcuno. Ma evidentemente era in procinto di rilasciare un'altra intervista allo stesso giornale argentino...

 
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