Rimandato ogni verdetto. Per lo scudetto (tra Inter e Roma), per il quarto posto (Fiorentina e Milan) e nella lotta per non retrocedere (Parma e Catania; in teoria anche Empoli). Le sensazioni non sono buone, ovvio. Il Catania (36 punti) non sembra poter opporre alla Roma la resistenza che al "Tardini" ci opporrà un Parma (34) che è ad un passo dalla serie B ma ha un'ottima cifra tecnica. Ma non è ancora finita.
È andato tutto storto oggi. E di questa giornata Marco Materazzi è un interprete perfetto: la traversa piena nel primo tempo; il destro di Cruz che il difensore ha intercettato rotolando amenamente nell'area toscana; il rigore fallito (dopo esserselo procurato) nel secondo tempo. Rigore che avrebbe dovuto calciare Cruz. La classifica dice 82 Inter, 81 Roma. La classifica dice che domenica bisogna vincere. Quel punto di vantaggio che abbiamo dice che dipende tutto da noi. E questa, anche in una giornata in cui è andato tutto storto, è pur sempre una (magra) consolazione. Il destino è nelle nostre mani. Se perderemo questo scudetto dovremo assumercene le responsabilità e fare, nonostante tutto quello che è stato detto e scritto contro di noi, nonostante le strumentalizzazioni e il gioco sporco consumato attorno all'Inter, i complimenti ai nostri avversari. Lo sport è questo. Ma, ripetiamo, non è ancora finita.