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i nostri feeds

scritto da watergate mercoledì, 10 ottobre 2007 alle 18:08
in discussioni, schede | commenti (42)
Sorvolando sul ridicolo elenco FIFA sul miglior giocatore del mondo del 2007, vi propongo una mia personale graduatoria dei migliori giocatori del mondo dei nostri giorni, ruolo per ruolo.

    Portieri:
  1. Gianluigi Buffon
  2. Peter Cech
  3. Artur Boruc
  4. Julio Cesar
  5. Igor Akinfeev
  6. Iker Casillas
  7. Sebastien Frey
  8. Gregory Coupet
  9. Timo Hildebrand
  10. Francisco Guillermo Ochoa
    Difensori Centrali:
  1. John Terry
  2. Marco Materazzi
  3. Kolo Tourè
  4. Lucio
  5. Carles Puyol
  6. Jamie Carragher
  7. Philip Mexes
  8. Fabio Cannavaro
  9. Rafael Marquez
  10. Alessandro Nesta
    Difensori Esterni:
  1. Maicon
  2. Gianluca Zambrotta
  3. Daniel Alves
  4. Sergio Ramos
  5. Philip Lahm
  6. Miguel
  7. Gary Neville
  8. Ashley Cole
  9. Eric Abidal
  10. Gael Clichy
    Centrocampisti Centrali:
  1. Daniele De Rossi
  2. Andrea Pirlo
  3. Cesc Fabregas
  4. Xavi
  5. Steven Gerrard
  6. Frank Lampard
  7. Esteban Cambiasso
  8. Michael Essien
  9. Patrick Vieira
  10. Deco
    Centrocampisti Offensivi:
  1. Leo Messi
  2. Kakà
  3. Frank Ribery
  4. Cristiano Ronaldo
  5. Francesco Totti
  6. Wesley Snejider
  7. Ronaldinho
  8. Ricardo Quaresma
  9. Robin Van Persie
  10. Juan Roman Riquelme
    Attaccanti:
  1. Zlatan Ibrahimovic
  2. Samuel Eto'o
  3. David Villa
  4. Ruud Van Nistelrooy
  5. Luca Toni
  6. Didier Drogba
  7. Thierry Henry
  8. David Trezeguet
  9. Wayne Rooney
  10. Fernando Torres
scritto da watergate giovedì, 23 agosto 2007 alle 18:45
in schede, cacciaviti | commenti (23)
   I Campioni d'Europa hanno rimpolpato la rosa con tre brasiliani e un francese (per non parlare del cane). Un brasiliano e un francese (Digao e Ba) non fanno nemmeno mezzo slovacco. Dopo aver annunciato Ronaldinho ed Eto'o, Drogba e Shevchenko, gli uomini di Ancelotti si presentano al via consci della forza di un gruppo collaudato e affiatato.

    Calciomercato.  Acquisti: Ba (c, svinc.), Digao (d, Rimini), Alexandre Pato (a, Internacional), Emerson (Real Madrid). Cessioni: Storari (p, Levante), Costacurta (d, fine carriera), Grimi (d, Siena); Oliveira (a, Real Saragozza), Borriello (a, Genoa).

    Probabile formazione (4-3-2-1): Dida; Oddo, Nesta, Maldini, Jankulowsky: Gattuso, Pirlo, Ambrosini; Seedorf, Kakà; Ronaldo.

    Difesa. È principalmente l'anagrafe il grande nemico della linea difensiva milanista, talmente fragile da aver costretto Ancelotti a rinunciare al dogma berlusconiano delle due punte. Nesta, Kaladze, Maldini, Serginho e Cafù sono spesso stati oggetto di pesanti problemi fisici. Ma la società ha deciso di non intervenire, sperando in un'annata più fortunata e nel filtro della possente linea mediana. Se sta bene Nesta è sempre decisivo, qualche dubbio sulle fasce, dove Oddo e Jankulowsky (o Kaladze) hanno spesso mostrato limiti nel difendere la zona di competenza. Soprattutto il ceco.  Voto: 7.5

    Centrocampo.  La linea di mezzo è tra le migliori al mondo, poiché miscela la sagacia tattica di Pirlo al dinamismo di Gattuso. Dalla scorsa stagione Ancelotti ha optato per un centrocampo folto e raccolto, affidando a Kakà il compito di fare il guastatore nell'area avversaria. Di questa scelta, maturata nell'emergenza difensiva, ha beneficiato Seedorf, che a ridosso della punta corre di meno e trova maggior lucidità per la conclusione personale. L'arrivo di Emerson riporta Ambrosini su una linea di concorrenza interna che può anche far bene, ma rende inutile l'apporto di Brocchi, stimato dal presidente. Se l'abbondanza fa male all'Inter, deve far male anche al Milan. Voto: 9

    Attacco. Ridotto ad una sola punta più Kakà, libero di svariare dalla tre quarti, il reparto è affidato ai piedi fatati di Ronaldo, che negli anni si è trasformato in un centravanti d'area di rigore, estremamente preciso. Pippo Inzaghi è la garanzia per le trasferte più ostiche, laddove non si riesce a sbloccare il risultato nel modo pulito che piace ad Ancelotti. Gilardino è all'ultima spiaggia: o esplode definitivamente quest'anno o sarà ceduto. La società ha dimostrato di sapergli indicare la porta, volendo. Il giovane Pato è francamente un'incognita. Voto: 8

    Giudizio Finale. La squadra è invecchiata di un anno e ha aggiunto un unico vero rinforzo, il centrocampista Emerson, che conferma la volontà di Ancelotti di far girare la squadra intorno a un centrocampo folto ed aggressivo. Meno fantasia e più muscoli, per consentire alla difesa, il ventre molle della squadra, di prendere fiato. Ma il punto debole (le palle alte) non è stato minimamente risolto. In un quadro comunque positivo possiamo considerare il Milan all'altezza dell'Inter, sempre che non debba utilizzare le scarse riserve della linea arretrata. Anche Ronaldo, già infortunato, non è affidabile al 100%. L'unica cosa certa è il trio Gattuso-Pirlo-Kakà, che può portare davvero lontano. Voto: 8.5

    Obiettivi della dirigenza: Scudetto.
    Possibilità reali:  Scudetto, secondo-terzo posto.
scritto da watergate sabato, 18 agosto 2007 alle 17:10
in schede | commenti (25)
Capace di dominare un derby e risalire la china fino alla clamorosa qualificazione in Champions League, la Lazio del presidente Lotito si presenta ai ranghi di partenza con un pesantissimo dubbio riguardante il successore del grande Angelo Peruzzi.

    Calciomercato:
    Acquisti: Kolarov (d, Ofk Belgrado); Scaloni (d, Racing Santander), Quadri (c, Spezia, f.p.), Correa (c, Lucchese, f.p.), Del Nero (c, Brescia), Meghni (c, Bologna).
    Cessioni: Peruzzi (p, fine carriera), Bonetto (d, Bologna), Sereni (p, Lazio), Jimenez (c, Inter), Foggia (c, Cagliari).

    Probabile formazione (4-3-2-1):
    Ballotta; Scaloni, Siviglia, Cribari, Zauri; Mudingayi, Ledesma, Mutarelli: Mauri, Pandev; Rocchi.

    Difesa:
    Fortemente menomata dall'infortunio di Sanchez Cribari, la difesa laziale si affida all'esperienza di Zauri, Siviglia e del laterale destro Lionel Scaloni, da tempo uscito dal giro del grande calcio. Il dubbio principale che perseguita Rossi dalla cessione di Oddo riguarda proprio la posizione di destra, per la quale concorre lo svizzero Behrami e l'emergente De Silvestri. Sarà graduale l'inserimento del promettente terzino sinistro Kolarov. L'assenza di un portiere di valore toglie sicurezza all'intero reparto. Voto: 5

    Centrocampo:
    La linea di frangiflutti tra la difesa e l'attacco è formata da una cerniera elastica, mobile ed aggressiva, imperniata su Cristian Ledesma, nelle mire di alcuni club europei. In alternativa al belga Mudingayi, tutto muscoli e sostanza, Delio Rossi potrebbe avanzare Behrami, allineando Mauri sull'opposta fascia sinistra. Mutarelli è il mastino necessario per coprire le scorribande degli attaccanti. Il segreto del gioco dell'allenatore sta, dopotutto, nella grande capacità di accorciare gli spazi, rendendo fluide le posizioni avanzate. Voto: 6.5

    Attacco:
    Il tridente offensivo è un mix di giocatori di classe e dinamismo. Pandev assicura fantasia e imprevedibilità, Mauri porta centimetri sotto porta e una grande capacità negli inserimenti dalle retrovie, mentre Rocchi è il terminale ideale, in grado di disegnare autentici traccianti nel cuore delle aree avversarie. La grande intesa tra il macedone e il puntero veneziano ha consentito di portare a casa delle vittorie impensabili. Voto: 6.5

    Giudizio Finale:
    Il segreto del gioco di Delio Rossi sta tutto nella capacità di mantenere la squadra compatta, corta nei tre reparti, aggressiva e veloce nelle ripartenze, con una discreta attitudine al gioco d'attacco. Disciplina e rigore tattico imposti a calciatori duttili, di buon livello, che trovano nell'amalgama e nell'intesa personale la migliore espressione. Ma tutto sembra molto aleatorio, una volta che viene bloccata la grande capacità di aggredire a centrocampo e ripartire. La Lazio ha spesso convinto per l'applicazione di semplici schemi, ma serve qualche rinforzo in più e un portiere affidabile. Voto: 6

    Obbiettivi della dirigenza:
    Qualificazione alle Coppe Europee.

    Possibilità reali:
    Qualificazione alla Coppa Uefa, sesto-settimo posto.
scritto da watergate giovedì, 09 agosto 2007 alle 19:13
in schede, tattica | commenti (42)
Iniziamo oggi una rapida rassegna sulle principali avversarie dell'Inter nella corsa allo Scudetto: Juventus, Palermo, Lazio, Fiorentina, Milan e Roma. Prima puntata: la Juventus.

    Neopromossa in A e attesa alla stagione del rilancio, la squadra bianconera si è mossa molto durante il calciomercato, completando degli acquisti importanti per ciascun reparto. La guida tecnica è stata affidata a Claudio Ranieri, allenatore molto stimato e navigato, reduce da una brillante salvezza con il Parma.

    Calciomercato:
    Acquisti: Molinaro (d, Siena), Grygera (d, Ajax), Criscito (d, Genoa, f.p.), Andrade (d, Deportivo La Coruna), Nocerino (c, Piacenza), Salihamidzic (c, Bayern Monaco), Almiron (c, Empoli), Tiago (c, Lione), Blasi (c, Fiorentina), Olivera (c, Sampdoria f.p.), Iaquinta (a, Udinese)
    Cessioni:  Mirante (p, Sampdoria), Bonnefoi (p, Digione), Piccolo (d, Empoli), Balzaretti (d, Fiorentina), Kovac (d, Borussia Dortmund), Tudor (d, Hajduk Spalato), Paro (c, Genoa), De Ceglie (c, Siena) , Giannichedda (c, Livorno), Venitucci (c, Treviso), Tacchinardi (c, svincolato), Kapo (c, Birmingham), Guzman (c, Piacenza), Marchisio (c, Empoli), Giovinco (a, Empoli), Miccoli (a, Palermo), Volpato (a, Empoli), Maniero (a, Ascoli), Bojinov (a, Manchester City, f.p.)

    Probabile formazione (4-4-2):
    Buffon; Zebina, Grygera, Andrade, Criscito (Chiellini); Camoranesi, Tiago, Zanetti, Nedved; Trezeguet, Del Piero.

    Difesa:
    La linea arretrata è quella che meno convince critica e tifosi. Il punto fermo è Buffon. Jorge Andrade è un difensore roccioso, di sicuro valore, ma non garantisce per l'intero reparto. Le alternative non sembrano all'altezza, né sugli esterni, né al centro, a meno di non voler rischiare con giocatori tutto sommato inesperti per la Serie A (Criscito, Molinaro e Grygera). Il gap potrebbe essere colmato acquistando un altro centrale di spessore internazionale. Si fa il nome di Fernando Meira, spilungone capitano dello Stoccarda, ma non sembra l'ideale per spazzare via i dubbi - voto: 6.5

    Centrocampo:
    Nella linea mediana la Juventus ha acquistato Tiago Mendes e Almiron. Il primo viene da una buona stagione al Lione, il secondo da una serie di buone prestazioni con l'Empoli. Tuttavia, si tratta di due giocatori estremamente propositivi, poco votati alla copertura, soprattutto in un modulo 4-4-2. Camoranesi e Nedved sono ugualmente giocatori offensivi, per cui è lecito pensare che Ranieri utilizzerà un giocatore di rottura come Cristiano Zanetti o il promettente Nocerino (più completo). Tutto sta nel compromesso tattico che l'allenatore vorrà adottare. Da non scartare una ipotesi con Del Piero e Nedved larghi intorno a un'unica punta e una linea interna con un mediano e un doppio regista. Tiago è stato pagato parecchio: deve giocare - voto: 7

    Attacco:
    Le bocche da fuoco della Juventus sono principalmente quelle dello scorso anno: Del Piero, Trezeguet, Palladino più il nuovo acquisto Iaquinta. Quest'ultimo è un giocatore duttile, che ha allargato il proprio raggio d'azione, fino a suggerire a Ranieri un'ipotesi di tridente. Tutto dipende dai due veterani però, se hanno voglia di raccogliere un'ennesima sfida. Nel complesso è il reparto che abbisogna di un minor numero di ritocchi ed esperimenti, la coppia titolare è affiatata - voto: 7.5

    Giudizio Finale:
    Nel complesso la squadra è molto cambiata rispetto a quella promossa dalla serie B, così è difficile fare un quadro reale della situazione, prima di vederla all'opera in partite ufficiali. Unire giocatori nuovi a vecchi leoni, questo è il compito di Ranieri, che dà l'idea di credere nel morale e nella voglia di rivincita dei veterani. Le soluzioni tattiche potrebbero essere svariate, ma crediamo che alla fine verrà privilegiato il modulo meno rischioso - voto: 7

    Obbiettivi della dirigenza:
    Scudetto, Qualificazione in Champions League.

    Possibilità reali:
    Qualificazione in Champions League.